Accoglienza

GUALDO TADINO:

 

Situato nel nord est dell'Umbria, il suo territorio è in parte montagnoso (gli Appennini Tadinati con il più alto, il monte Penna, 1.432 m); presenta poi una vasta pianura e infine una parte collinare verso Assisi.

 

Il clima del territorio gualdese è di tipo sub-continentale, e si trova in una posizione di transizione tra il clima più proprio del versante tirrenico col clima del vicino versante adriatico. Per la sua posizione piuttosto elevata, oltre i 500mt sul livello del mare, ed in prossimità della catena appenninica, risulta una città fredda d'inverno, ove sono solite nevicate spesso a regime di bufera per i venti di tramontana in caduta dalle montagne alle spalle della città con accumuli anche considerevoli,e nelle giornate serene non sono insolite estese gelate e temperature anche considerevolmente al di sotto degli zero gradi. Le estati tendono ad essere calde ma mai eccessivamente afose. In autunno e primavera si verificano le precipitazioni più consistenti a seguito delle perturbazioni atlantiche.

 

Città umbra, nota con il nome di Tarsina, venne assoggettata a Roma cambiando denominazione in Tadinum. I suoi abitanti, Tadinates, sono ricordati da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia. Municipio romano, ubicato vicino alla lunga catena degli Appennini Tadinati e attraversato dall'importante via Flaminia, a 117 miglia da Roma, divenne una città florida e con tessuto urbano di quasi 13 ettari di superficie, come dimostrano gli scavi archeologici che si sono aperti recentemente nel vocabolo Taino. I Goti di Alarico, oltre 100.000 persone, dirigendosi verso Roma nel 409 d.C., saccheggiando e distruggendo quanto trovavano lungo la via Flaminia, gli inflissero il primo colpo. Nel IV secolo era già sede vescovile. Sono ricordati i vescovi Facondino (secolo IV), Gaudenzio (499) e Martino (591)

 

Il suo territorio fu teatro della famosa Battaglia di Tagina (552 d.C.), durante la quale il generale bizantino Narsete sconfisse l'esercito dei Goti, guidato dal re Badwila detto Totila che, ferito a morte sul campo di battaglia, morì poche ore dopo presso Capras (l'odierna Caprara) nel territorio di Tadinum. Il conflitto gotico-bizantino segnò la fine dei Goti in Italia. Qualche anno dopo, con l'arrivo dei Longobardi, il territorio tadinate entrò a far parte del Ducato di Spoleto e probabilmente fu sede dello sculdascio, che amministrava la giustizia e riscuoteva le tasse alle dipendenze del gastaldo che aveva sede in Nocera.

 

Poca popolazione rimase ancora nell'antica città in rovina, la maggior parte si ritirò sui colli circostanti. Distrutta definitivamente da Ottone III, imperatore del Sacro Romano Impero, nel 996, la città cambiò nome prendendo il longobardo Gualdo (luogo boscoso) e gli abitanti si rifugiarono in Val di Gorgo alle pendici del Serrasanta. Distrutta ancora da un violentissimo incendio, poiché le sue abitazioni erano quasi tutte in legno, venne ricostruita nel 1237 intorno all'abbazia di S. Benedetto con la bella pietra bianca della sua montagna, sull'attuale Colle Sant'Angelo (il santo dei Longobardi), dominato dalla Rocca Flea, dandosi libere istituzioni comunali sotto la protezione di Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero, presente alla cerimonia di fondazione, e seguendo la sua politica ghibellina. Contesa tra Gubbio e Perugia, successivamente si sottomise malvolentieri a Perugia prima di essere consegnata allo Stato della Chiesa da Iacopo P. Canino (1458).

 

La città venne seriamente danneggiata da una forte scossa tellurica il 27 luglio 1751. Il sisma cancellò gran parte delle sue caratteristiche tardo-medioevali, pur restando in piedi alcuni bei palazzetti e belle chiese romaniche e gotiche, come Santa Maria di Tadino (ora detta Santa Chiara), San Benedetto (secolo XIII), San Francesco (secolo XIV). La città antica è stata da sempre saccheggiata dei suoi marmi, colonne, mosaici, portati soprattutto a Perugia. La Rocca Flea custodisce attualmente un bel museo ricco di dipinti e arredi, tra cui un famoso polittico del secolo XV di Nicolò detto l'Alunno e alcune tavole di Matteo da Gualdo, fine pittore locale della fine del Quattrocento.

 

Nel 1833 il papa Gregorio XVI conferì all'abitato il titolo di città con il nome di Gualdo (Waldum) Tadino (Tadinum) e nel 1860 venne annessa al Regno d'Italia.

 

La città è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 26 settembre 1997.

 

Il comune possiede ricchezze ambientali naturali soprattutto nella fascia montana con le suggestive località di Valsorda, San Guido e Rocchetta, le pinete e la straordinaria fioritura.

 

Rocca Flea (XII secolo), antica fortezza e notevole esempio di architettura militare medioevale. Museo civico e sede della Pinacoteca Comunale che conserva opere di Matteo da Gualdo, Avanzino Nucci, Sano di Pietro, Antonio da Fabriano, ecc.

Chiesa Monumentale di San Francesco (XIV secolo) con affreschi di Matteo da Gualdo (1435-1507)

Museo Regionale dell'Emigrazione "Pietro Conti", centro di ricerca sull'emigrazione italiana

Casa Cajani Centro Culturale, che comprende una sezione del Museo della Ceramica e un giardino pensile con antichi percorsi vegetali

Basilica Cattedrale di San Benedetto (XIII secolo) con la fontana esterna (XVI secolo) attribuita a Sangallo il Vecchio

Palazzo del Podestà e Torre Civica (XII secolo)

Chiesa di Santa Chiara (XIII secolo)

Scavi archeologici della Tadinum romana

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta in Pieve di Compresseto (XI secolo)

 

Personaggi famosi di Gualdo Tadino sono:

Totila (... – Gualdo Tadino, 552), re degli Ostrogoti e re d'Italia dal 541 al 552.

San Facondino (... - 28 agosto), vescovo di Gualdo Tadino.

Beato Marzio da Pieve di Compresseto (Pieve di Compresseto, 1210 – Gualdo Tadino, 1301), terziario francescano ed eremita; è venerato come beato dalla Chiesa cattolica.

Beato Angelo da Casale (Casale, 1270 – Gualdo Tadino, 1324), venerato come beato dalla Chiesa cattolica.

San Gioventino di Tadino (IV secolo - IV secolo), vescovo di Tadino; è venerato come santo dalla Chiesa Cattolica.

Matteo da Gualdo (Gualdo Tadino, 1435 circa – Gualdo Tadino, 1507), pittore.

Castore Durante (Gualdo Tadino, 1529 – Viterbo, 1590), medico, botanico e poeta.

Paolo Rubboli (1838 - Gualdo Tadino, 1890), artista ceramista

Raffaele Casimiri (Gualdo Tadino, 1880 – Roma, 1943), presbitero, compositore e organista italiano.

Adolfo Leoni (Gualdo Tadino, 1917 – Massa, 1970), ciclista su strada.

Angelo Pennoni (Gualdo Tadino, 1922 - Roma, 1992), fotografo

Stefano Marcucci (Gualdo Tadino, 1946), calciatore e allenatore di calcio.

Nello Saltutti (Gualdo Tadino, 1947 – Gualdo Tadino, 2003), calciatore.

Carlo Gubbini (Gualdo Tadino, 1948 – Foligno, 2009), politico.

Aurélie Filippetti (Villerupt, 1973), politica e scrittrice francese, è cittadina onoraria.

 

 

 

 

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